Refrattari e altri prodotti per una soluzione sempre completa

Promat è il primo fornitore mondiale di soluzioni di isolamento ad alte prestazioni. Oltre ad essere leader di mercato nella tecnologia dei prodotti microporosi e in silicato di calcio, offriamo prodotti a matrice di fibre e una gamma di mattoni refrattari e di altri prodotti destinati ad applicazioni in fornaci e forni. Qualunque sia il vostro problema di isolamento, noi abbiamo la soluzione.
La tecnologia

Refrattari (mattoni refrattari, calcestruzzi, collanti, accessori)

I materiali termoisolanti, come i mattoni refrattari e i calcestruzzi, normalmente sono indicati per i rivestimenti refrattari di processi termici industriali come i forni. Grazie alla loro alta porosità e bassa conducibilità termica, aiutano a ridurre i consumi di calore del processo attraverso il controllo delle perdite di calore.

Il termine "mattoni termoisolanti" si riferisce normalmente a quei materiali indicati per l'uso fino a 1000 °C, spesso erroneamente chiamati "materiali di isolamento posteriore". Essi sono costituiti da diverse materie prime di origine naturale.

Il Kieselguhr, noto anche come farina fossile, è una roccia sedimentaria silicea tenera, che può essere sbriciolata facilmente e ridotta a una polvere fine con una dimensione tipica delle particelle compresa tra 10 µm e 200 µm.

Vermiculite è il nome geologico dato a un gruppo di minerali idrati laminari che sono silicati di alluminio-ferro-magnesio, simili alla mica in apparenza.

La Perlite è un vetro vulcanico amorfo che ha un contenuto relativamente elevato di acqua, tipicamente formata mediante idratazione dell'ossidiana. È presente in natura e, similmente alla vermiculite, ha la proprietà insolita di grande espansione, quando riscaldata a sufficienza.

I mattoni refrattari leggeri sono prodotti refrattari modellati con una porosità totale ˃ 45% e una temperatura di applicazione ˃ 800 °C.

I mattoni vengono formati per fusione, centrifugazione, o stampaggio. Liquido di solfito, gesso o cemento possono essere aggiunti per rafforzare il composto e velocizzare l’indurimento. I mattoni vengono cotti ad una temperatura che corrisponde approssimativamente alla temperatura di classificazione finale del prodotto.

I mattoni con forme complicate sono formati a mano con vibrazioni o stampaggio.

I Calcestruzzi hanno composizione simile ai mattoni refrattari e, insieme agli agenti leganti e altri accessori, completano la gamma di prodotti di rivendita disponibili.
Proprietà e consigli d’applicazione
I requisiti per i mattoni refrattari leggeri sono diversi e in alcuni casi anche contradditori

Da un lato
  • lato elevate proprietà di isolamento termico e bassa densità,
dall’altro
  • buona resistenza meccanica ma anche buona lavorabilità.
Inoltre
  • richiedono una buona resistenza termica a una moltitudine di condizioni atmosferiche
  • e buona resistenza ai cambiamenti e agli sbalzi termici.

L’operatività dei forni industriali è un criterio decisivo per il comportamento dei mattoni refrattari leggeri durante il funzionamento dello stesso. Per fornaci che operano in continuo la massa del rivestimento refrattario gioca un ruolo meno importante dal punto di vista energetico. Il grado di isolamento termico è importante per l’efficienza del processo, per questo sono preferiti mattoni con un basso valore di λ.

La regola base è:
Più bassa è la densità, più bassa sarà la conducibilità termica. C’è bisogno per una densità che si adatti alle temperature di esercizio. Questa necessità si basa sull’esistenza di una conducibilità termica minima e sul passaggio a densità maggiori a temperature più alte.

Specifiche conoscenze sono richieste per quanto riguarda il limite massimo delle temperature di esercizio. La temperatura di classificazione è in genere determinata in laboratorio sulla base della metà della dimensione dei mattoni. Il ritiro lineare non deve superare il 2% dopo un’esposizione continua al calore su tutti i lati dei mattoni per 24 ore.

In pratica l’inizio del ritiro e l’ammorbidimento , dovuto all’esposizione continua a temperature elevate, alla pressione statica, alle vibrazioni, all’azione dei vapori varia approssimativamente dai 100 ai 200 K al di sotto dei quali la temperatura viene determinata in laboratorio.

In presenza di attacchi chimici per effetto di gas o polveri all’interno del forno vanno considerati i seguenti aspetti:
  • Ridurre l’atmosfera del forno richiede mattoni con basso contenuto di ferro (carbon bursting).
  • Inoltre è provato che il ritiro lineare maggiore si ha nelle atmosfere riducenti.
  • I mattoni con leganti CaO sono sensibili al surriscaldamento dovuto a brevi intervalli di sinterizzazione.
  • Il contenuto di zolfo nei mattoni può corrodore gli elementi riscaldanti nei forni elettrici.
I valori di conducibilità termica indicati nelle brochure si riferiscono a condizioni atmosferiche normali. Essi variano per esempio in presenza di gas inerte. In atmosfere H2 l’effettiva conducibilità termica può essere fino a 7 volte maggiore. Inoltre il variare del flusso di riscaldamento è una risultante dell’aumento della pressione nel forno. In un ambiente sottovuoto il trasferimento di calore decresce al variare della fase gassosa.

Le misurazioni del comportamento termomeccanico come la resistenza alla compressione e la refrattarietà sotto sforzo sono informazioni più importanti della temperatura di classificazione o del ritiro lineare.
Portafoglio prodotti

Mattoni refrattari

  • PROMATON®
  • Agenti leganti: ALSIBLOCK®, K84
  • Calcestruzzi: PROMACRETE®, PROMACAST®, PROMAFLOW® 

Prodotti in vermiculite

  • PROMACLAD®
  • MICATECH®